Frugal living secondo Kate Kaden: 6 consigli pratici per vivere sotto le proprie possibilità

Sempre più famiglie sentono quanto ogni spesa al supermercato, bolletta o fattura dell’energia pesi sul budget. Eppure vivere in modo più parsimonioso non deve per forza trasformarsi in una vita fatta solo di rinunce e noiose privazioni. La frugal living-expert americana Kate Kaden mostra in un video molto seguito come semplici scelte quotidiane possano ridurre stabilmente le uscite, senza trasformare la casa in un bunker.

Perché “vivere sotto le proprie possibilità” torna improvvisamente attraente

Per anni l’espressione “vivere sotto il proprio tenore di vita” ha avuto un suono un po’ demodé, come se volesse dire negarsi tutto e vivere solo in modalità risparmio. Con inflazione alta, affitti costosi e lavori incerti, però, diventa soprattutto una forma di libertà: meno soldi ti servono per vivere, più margine di manovra ti resta.

Su questo principio Kate Kaden ha costruito un intero canale YouTube, con consigli concreti su risparmio, budget e gestione intelligente del denaro. In uno dei suoi video più noti condivide sei abitudini pratiche che per lei fanno una grande differenza. Niente misure estreme, ma piccoli cambiamenti concreti che si possono provare senza drammi.

Piccole scelte ripetute ogni giorno pesano sul conto corrente molto più di una singola, grande rinuncia.

1. Bere soprattutto acqua: il cambiamento più economico

Il primo consiglio di Kaden sembra quasi banale: fai dell’acqua la tua bevanda standard. Quindi meno bibite, succhi, energy drink o caffè freddi alla moda presi al supermercato.

A casa lei si limita a tre basi: acqua, latte e caffè. Questo riduce non solo zuccheri e calorie, ma soprattutto lo scontrino. Chi ogni settimana compra cola, succhi, tè freddo e bevande sportive può arrivare facilmente a spendere decine di euro al mese solo in bevande.

Acqua del rubinetto in Italia, nei Paesi Bassi o in Belgio è in genere ben controllata e molto economica. L’acqua in bottiglia, se proprio la si preferisce, conviene comprarla in confezioni grandi, non in bottigliette singole. Portare sempre con sé una borraccia riutilizzabile evita acquisti d’impulso quando si ha sete.

Molte persone sottovalutano quanto budget “per le bevande” evapori nel corso dell’anno. Anche solo una cassa di bibite in meno a settimana può diventare, su base annua, qualche centinaio di euro risparmiati.

2. Usare l’acqua in modo intelligente

La seconda abitudine riguarda ancora l’acqua, ma dal lato della bolletta. Sprecarla pesa sia sull’ambiente sia sulle spese fisse. Kaden applica piccole routine semplici: chiudere il rubinetto mentre si lavano i denti, entrare subito sotto la doccia appena l’acqua è calda, evitare di restare minuti interi a sognare a occhi aperti sotto il getto.

Ha sentito parlare di persone che si fanno la doccia con il timer da cucina, anche se per lei questo è un passo eccessivo. Il cuore del suo approccio è essere consapevoli dei momenti in cui si lascia scorrere l’acqua senza pensarci. Anche qui, piccole disattenzioni quotidiane si traducono in una bolletta più alta a fine mese.

3. Luce e corrente: il “killer silenzioso” del budget

I prezzi dell’energia sono instabili, ed è proprio lì che Kaden cerca di mantenere il controllo nel lungo periodo. La sua bolletta della luce resta di solito sotto i 100 dollari al mese, con picchi solo durante le ondate di caldo quando l’aria condizionata lavora di più. Il suo “segreto” è sorprendentemente normale: semplicemente consuma meno.

Abitudini pratiche che lei applica per ridurre la bolletta della corrente:

  • Spegnere le luci appena si esce da una stanza
  • Staccare i caricabatterie dalla presa quando non sono in uso
  • Usare ciabatte con interruttore per spegnere più dispositivi insieme
  • Limitare la modalità stand-by di tv, console e altri apparecchi

Kaden sottolinea in particolare il “consumo nascosto”: dispositivi che continuano ad assorbire energia anche quando sembrano spenti. Caricabatterie, macchine del caffè, smart speaker, modem e decoder ne sono esempi tipici. In una casa media questo consumo silenzioso può pesare più di quanto si pensi.

Ogni spina che viene sistematicamente tolta dalla presa è un mini-risparmio che si accumula nel tempo.

4. Cibo e bevande da casa: la strategia anti drive-thru

Chi passa molto tempo fuori casa conosce bene questa situazione: si esce senza cibo né bevande, poi arriva la fame e si finisce a comprare qualcosa al distributore, al chiosco o al fast food. Non perché lo si desiderasse davvero, ma perché in quel momento sembra la soluzione più comoda. Kaden spezza questo meccanismo portando sempre con sé snack e acqua quando sa che starà fuori più di un’ora.

Può essere qualcosa di molto semplice: una borraccia, una mela, un po’ di frutta secca, una barretta ai cereali. L’obiettivo non è preparare pasti da asporto elaborati, ma evitare le brevi soste costose. Per le famiglie con bambini questo può fare una differenza enorme. Un giro di snack e bibite al parco divertimenti, alla partita o allo zoo fa lievitare il conto in un attimo.

5. Niente carta di credito come “stipendio extra”

Il quinto consiglio tocca un comportamento che molti preferiscono non guardare troppo da vicino. Kaden usa la carta di credito, ma con una regola personale ferrea: non paga mai con la carta qualcosa che non potrebbe saldare subito. Ogni mese estingue l’intero saldo.

Così evita interessi e la sensazione di essere sempre un passo indietro. Per lei, la tranquillità mentale viene dal non considerare la carta di credito come un’estensione del proprio reddito, ma come un semplice metodo di pagamento con alcuni vantaggi (garanzie, punti) all’interno del budget che già si ha.

Una carta di credito non risolve i problemi di soldi, li sposta solo nel futuro – con gli interessi sopra.

Per chi usa carte di credito o pagamenti rateali online, questo modo di pensare è altrettanto importante. La tentazione di “comprare subito e sistemare dopo” è grande, soprattutto per elettronica e vacanze.

6. Diventare apertamente curiosi sulle abitudini finanziarie degli altri

L’ultima abitudine di Kaden è sorprendentemente sociale: osserva e chiede. Se vede qualcuno risparmiare velocemente, investire in modo intelligente o ridurre i debiti con successo, domanda come fa. Non per giudicare, ma per raccogliere idee.

È convinta di una cosa semplice: imparare sul denaro non finisce mai. Ogni fase della vita richiede scelte diverse, e gli altri spesso hanno un punto di vista leggermente diverso da cui si può imparare qualcosa. Invece di trattare il denaro come un tabù, lo usa come tema di conversazione.

Come mettere in pratica questo atteggiamento:

Chiedere ai colleghi i loro trucchi preferiti per risparmiare, con rispetto e tatto. Parlare con gli amici di esperienze con contratti energia, assicurazioni o budget per la spesa. Usare community online per fare domande anonime su risparmio e debiti.

L’effetto combinato di queste sei abitudini sul tuo margine finanziario

Presi singolarmente, i consigli di Kate Kaden possono sembrare quasi troppo semplici. Una borraccia in borsa, spegnere le luci, niente acquisti non sostenibili con la carta di credito. La forza sta però nella ripetizione e nella combinazione. Immagina di applicare tutti e sei i comportamenti mentre il tuo budget familiare è già tirato.

Un esempio di scenario indicativo per una famiglia media:

Meno bibite e succhi: 20–40 euro al mese di risparmio

Uso più consapevole di acqua e corrente: 10–30 euro al mese

Meno snack e bevande comprati fuori: 30–60 euro al mese

Niente interessi sulla carta di credito grazie al saldo completo: 15–50 euro al mese, a seconda dei debiti precedenti

Si arriva facilmente a 75 fino a oltre 150 euro al mese. In un anno è una somma con cui costruire un fondo di emergenza, pagare una vacanza o colmare un buco nei risparmi.

Frugal living come cuscinetto contro lo stress finanziario

Per Kaden, vivere in modo frugale non significa essere avari, ma crearsi margine. Se le spese fisse si abbassano, diminuisce anche la pressione sul reddito. Le spese impreviste diventano meno minacciose. Una lavatrice rotta o una visita dal dentista non devono più provocare panico immediato.

Chi vuole provare questo approccio non deve fare tutto in una volta. Si può iniziare, per esempio, da una sola categoria – bevande, energia o spese fuori casa – e vedere cosa cambia dopo tre mesi. Così il frugal living assomiglia meno a una dieta severa e più a una serie di scelte intelligenti che alleggeriscono la vita, senza togliere il piacere dalle giornate.

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Arabella Bettini
Arabella Bettini

Credo che una casa pulita e ben curata renda la vita più tranquilla e piacevole. Per questo condivido consigli pratici sul lavaggio e la cura dei capi, sulla pulizia e l'organizzazione della casa, basati sulla mia esperienza personale e su soluzioni collaudate per la vita quotidiana. Prima di scrivere, verifico attentamente ciò che funziona davvero, tenendo conto dei materiali, dei tessuti e dei metodi più efficaci e sicuri. I miei articoli nascono dal desiderio di offrire consigli semplici, affidabili e accessibili a tutti.