La stabilità e la velocità del WiFi dipendono da più fattori: dall’hardware alla posizione del router, fino alla presenza di altri dispositivi ed elettrodomestici in casa. Con alcune azioni semplici si possono ridurre le interferenze e migliorare le prestazioni della rete wireless, spesso senza assistenza tecnica e senza cambiare apparecchi. Spostare il router, riavviarlo e modificare qualche abitudine d’uso aiuta a limitare disconnessioni e rallentamenti.
Perché riavviare il router (e il modem) può risolvere i problemi di connessione
Tra i primi tentativi quando la rete cade o diventa lenta c’è il riavvio di modem e router. Questo passaggio può “ripulire” errori temporanei e ristabilire correttamente la connessione con il provider, risolvendo subito molti problemi comuni.
Il consiglio pratico è spegnere del tutto il modem o il gateway, scollegarlo dalla corrente per almeno 30 secondi e poi ricollegarlo. Questa semplice operazione può eliminare blocchi momentanei e contribuire a ripristinare il segnale senza interventi tecnici complessi.
Dove posizionare il modem/router per ottenere il miglior segnale WiFi

La posizione del router incide direttamente su qualità e copertura del segnale. In genere è preferibile collocarlo in un punto centrale e rialzato della casa, vicino alle aree dove si usano di più i dispositivi connessi.
Metterlo in un’estremità dell’abitazione, in seminterrato o dentro un armadio può creare zone scoperte e ridurre la velocità percepita.
Anche alcuni materiali e ostacoli tipici della casa possono attenuare o bloccare il WiFi: metallo, piastrelle, pietra e perfino grandi masse d’acqua. Per questo conviene evitare di posizionare il router vicino ai bagni, dietro o sotto mobili metallici, oppure accanto a grandi contenitori d’acqua come gli acquari.
Quali elettrodomestici e dispositivi interferiscono con internet
Le onde radio del WiFi possono subire interferenze per via di altri apparecchi elettronici. Tra quelli che tendono a disturbare di più la connessione ci sono telefoni cordless, baby monitor, forni a microonde e casse Bluetooth.
Allontanare questi dispositivi dal router e anche dai dispositivi connessi riduce il rischio di interruzioni. Il motivo è che possono emettere onde che “competono” in frequenza con il WiFi, causando cali di velocità e instabilità.
- Telefoni cordless
- Baby monitor
- Forni a microonde
- Casse Bluetooth
Come regolare le antenne del router per migliorare la copertura internet
Non tutti i router permettono di cambiare la posizione delle antenne: in alcuni modelli sono interne. Se invece sono esterne e regolabili, è utile orientarle in base alle esigenze di copertura.
Le antenne omnidirezionali diffondono il segnale in direzione perpendicolare alla loro posizione: un’antenna verticale tende a propagare il segnale in orizzontale, mentre un’antenna orizzontale lo proietta più verso l’alto e il basso.
In case su più piani, regolare l’orientamento può fare la differenza. Se l’obiettivo è coprire altezze diverse o aree separate, può essere utile mettere un’antenna in verticale e l’altra in orizzontale, migliorando la resa senza spese aggiuntive.
Quale banda di frequenza è meglio usare: 2,4 GHz o 5 GHz
I router moderni lavorano soprattutto su due bande: 2,4 GHz e 5 GHz. La scelta influisce su velocità e stabilità.
La 2,4 GHz offre maggiore portata e attraversa meglio i muri, ma è spesso più affollata e soggetta a interferenze. La 5 GHz può dare velocità superiori, però copre meno e risente di più degli ostacoli.
Se noti interferenze o lentezza, può essere utile passare da una banda all’altra. Di solito i dispositivi mostrano entrambe le reti come opzioni separate, riconoscibili dal nome associato.





