L’eclissi solare totale del 2 agosto 2027
Il 2 agosto 2027 si verificherà un’eclissi solare totale che, secondo la NASA, avrà una durata eccezionale: in alcune aree la fase di oscurità completa supererà i sei minuti. Gli esperti la considerano uno dei fenomeni astronomici più lunghi e spettacolari del secolo.
La conferma della NASA sulla portata dell’evento ha acceso l’interesse sia della comunità scientifica sia degli appassionati di astronomia. Proprio la durata della totalità è ciò che rende questa eclissi così speciale e promette un’esperienza unica a chi si troverà lungo la sua traiettoria.
Un percorso tra Europa, Africa e Medio Oriente
L’eclissi del 2027 seguirà una traiettoria che attraverserà Paesi di Europa, Africa e Medio Oriente. Anche se milioni di persone potranno osservare il fenomeno in forma parziale, la fase di totalità, in cui la Luna copre completamente il Sole, sarà visibile solo all’interno di una stretta fascia che attraverserà dieci nazioni.
Questo corridoio astronomico includerà aree di Spagna, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Sudan, Arabia Saudita, Yemen e Somalia, trasformando l’evento in un grande richiamo sia scientifico sia turistico.
Perché questa eclissi durerà così a lungo
Uno degli elementi chiave che rendono l’eclissi del 2027 così insolita è la posizione della Luna al momento del fenomeno. Gli astronomi spiegano che il nostro satellite si troverà nel punto più vicino alla Terra, il perigeo, condizione che permette una copertura più ampia del disco solare e un oscuramento più prolungato.
Questa particolare allineazione consentirà alla totalità di raggiungere una durata massima di 6 minuti e 22 secondi, superando nettamente altri eventi recenti. Per confronto, l’eclissi dell’aprile 2024 aveva registrato un massimo di 4 minuti e 28 secondi.
La fascia d’ombra: oltre 15.000 km di percorso
La traiettoria dell’eclissi coprirà più di 15.000 chilometri, con una larghezza di circa 258 km. Nonostante l’estensione, si tratta di appena lo 0,5% della superficie terrestre: la zona di totalità resterà quindi un’area relativamente ristretta, riservata a chi vorrà vivere il fenomeno nella sua forma più spettacolare.
Tra i luoghi più privilegiati per osservare l’eclissi figurano città come Tarifa, in Spagna, alcune zone costiere della Tunisia e la regione di Luxor, in Egitto, che promettono condizioni particolarmente favorevoli.
Oscurità totale per il pianeta?
Sui social network circolano informazioni esagerate sulla portata dell’eclissi, con affermazioni secondo cui il pianeta resterebbe completamente al buio.
Gli esperti chiariscono che l’esperienza non è paragonabile a una notte vera e propria, ma piuttosto a un crepuscolo a 360 gradi: un calo temporaneo e suggestivo della luce solare, limitato all’area in cui si proietta l’ombra della Luna. Il resto del mondo continuerà a ricevere luce diurna normale o solo parzialmente attenuata.
Un possibile nuovo traguardo anche per l’America Latina
Nei Paesi che si troveranno all’interno della fascia di totalità del 2027 si prevede un forte movimento turistico, con osservatori e agenzie di viaggio impegnati nell’organizzazione di programmi speciali dedicati all’evento.
Per molti latinoamericani, l’annuncio riporta alla memoria eclissi storiche, come quella vissuta in Costa Rica nel 1991. In quella occasione gran parte del territorio rimase in penombra per quasi sette minuti, un fenomeno che ha segnato profondamente un’intera generazione e che rappresenta ancora oggi un riferimento nella storia dell’osservazione dei cieli.







