Il consumo energetico in casa durante i mesi invernali fa impennare la bolletta mese dopo mese. Nei giorni più freddi il consumo medio mensile di una famiglia può arrivare persino a superare la media annua di 270 kWh.
Un aumento dovuto in gran parte al riscaldamento, che spesso rappresenta la voce di spesa principale, seguita dall’uso dell’acqua calda sanitaria. Proprio per riuscire a moltiplicare il risparmio in bolletta in questi mesi, gli esperti hanno già smentito che lasciare il riscaldamento acceso tutto il giorno sia la scelta migliore per risparmiare. Ma cosa succede con la temperatura della caldaia?
La temperatura ideale della caldaia per risparmiare
In questi casi, regolare correttamente la temperatura è fondamentale, così come evitare il più possibile la miscela tra acqua fredda e calda. Lo spiega un esperto di installazione di caldaie, scaldacqua, impianti di riscaldamento e pompe di calore dell’azienda Gas Nature, in uno dei suoi video condivisi sui social: “Il 90% delle persone sta commettendo questo errore con la temperatura dell’acqua e non lo sa”, avverte.
Secondo l’esperto, molte persone mantengono la caldaia a temperature inutilmente elevate, senza rendersi conto che questo comporta un consumo extra e una minore efficienza: “A 60 ºC la tua caldaia lavora molto di più, consuma più gas e rende le tue docce meno stabili in temperatura”, spiega. Questo non incide solo sul comfort, ma direttamente anche sul portafoglio.
Inoltre, richiama l’attenzione su una pratica molto comune ma poco efficiente: “Se mescoli così tanta acqua calda con quella fredda, alla fine paghi di più per ottenere la stessa temperatura finale”.
In altre parole, più l’acqua prodotta dalla caldaia è calda, più acqua fredda bisogna aggiungere per poterla usare. Questo significa che si finisce per pagare di più per una miscelazione che in realtà è superflua.
La raccomandazione è chiara: “Per la maggior parte delle abitazioni, la soluzione più efficiente è impostare la temperatura tra 45 ºC e 50 ºC”, assicura. Si tratta di un intervallo sufficiente a garantire comfort e, allo stesso tempo, a ridurre il consumo energetico ed economico.
Altri trucchi per ridurre la bolletta
Oltre a regolare la temperatura dell’acqua, ci sono altre scelte quotidiane che possono fare una grande differenza nei consumi energetici domestici.
Una delle più efficaci è installare un termostato programmabile che permetta di adattare la temperatura dell’acqua alle proprie abitudini, abbassandola quando non si è in casa o durante la notte e aumentandola poco prima di fare la doccia o lavare i piatti. Questa semplice programmazione migliora il comfort ed evita sprechi inutili.
È altrettanto importante evitare le dispersioni di calore nell’impianto. Per questo conviene assicurarsi che sia la caldaia sia le tubazioni siano ben isolate. In questo modo l’acqua calda si mantiene a temperatura più a lungo senza dover essere riscaldata di continuo, con un effetto visibile sulla bolletta a fine mese.
In alcuni casi può essere utile valutare l’installazione di un sistema di riscaldamento che consenta di impostare temperature diverse a seconda dell’uso: ad esempio più alta per la doccia e più bassa per i radiatori. Una configurazione di questo tipo adegua il consumo al reale fabbisogno e migliora l’efficienza complessiva dell’abitazione.
Infine, non va dimenticato il ruolo della caldaia stessa. Scegliere un modello con una buona classe energetica può significare un risparmio nel lungo periodo, anche se l’investimento iniziale è un po’ più alto. E tanto importante quanto il tipo di caldaia è la sua manutenzione: farla controllare periodicamente non solo previene guasti o perdite, ma ne prolunga la vita utile e ne migliora il rendimento.







