In inverno molti giardini appaiono trascurati a causa di muschio ed erbacce. Un prodotto che spesso passa inosservato in cucina torna utile anche all’aperto: il bicarbonato di sodio. Esperti di giardinaggio ne lodano l’efficacia contro il verde indesiderato su terrazze, vialetti e passi carrabili. Ma come funziona esattamente e come usarlo nel modo giusto?
Bicarbonato come rimedio casalingo collaudato
Il bicarbonato di sodio (bicarbonato di sodio o sodio bicarbonato) si è affermato come valido alleato contro muschio ed erbacce. Agisce sottraendo acqua alle cellule delle piante, fino alle radici, facendole seccare. Allo stesso tempo modifica il contenuto di sali e il pH nelle fughe, rendendo l’ambiente più alcalino.
Il muschio predilige zone umide e leggermente acide: rendendo il substrato più basico, la sua crescita viene nettamente ostacolata.
Rispetto ad altri metodi, il bicarbonato si comporta molto bene, soprattutto se confrontato con un rimedio da giardino molto usato:
- L’acqua bollente brucia subito le parti aeree delle piante, ma lo shock termico può danneggiare il sottofondo o le piastrelle.
- L’aceto bianco attacca le foglie, ma spesso lascia intatte le radici.
Il bicarbonato, invece, offre una soluzione più duratura perché colpisce la pianta in profondità.
Consigli di applicazione per risultati efficaci
L’uso accurato porta ai risultati migliori. Soprattutto in inverno, ad esempio a gennaio, un trattamento preventivo può essere molto utile.
Per l’uso a secco, si sparge il bicarbonato puro e asciutto in modo uniforme nelle fughe precedentemente spazzate e pulite. Per ogni metro lineare di fuga si consigliano circa 20 g di bicarbonato. Con una scopa si possono distribuire e far penetrare bene i cristalli. Una leggera pioggerellina o la nebbia aiutano la polvere a sciogliersi e a infiltrarsi.
In caso di forte presenza di muschio ed erbacce si può preparare una soluzione acquosa: 2–3 cucchiai di bicarbonato in circa 1 litro di acqua tiepida. In una giornata asciutta e senza vento si applica direttamente su muschio e infestanti. Dopo poche ore, o al massimo dopo alcuni giorni, le piante dovrebbero diventare marroni e friabili. A questo punto si può passare con una spazzola per rimuoverle e, se necessario, ripetere il trattamento una seconda volta.
Precauzioni e impatto ambientale
I trattamenti con bicarbonato andrebbero limitati a terrazze, vialetti pavimentati o superfici in ghiaia, perché quantità eccessive possono “sterilizzare” il terreno, rendendolo poco ospitale per molte forme di vita. Sul prato c’è il rischio che il terreno diventi troppo alcalino e si alteri l’equilibrio della microfauna.
Per evitare che il bicarbonato venga dilavato verso orti o zone erbose, è meglio non trattare le superfici immediatamente prima di periodi di piogge intense.
Materiali come calcestruzzo, pietra naturale o autobloccanti di solito tollerano bene il bicarbonato. Su legno o materiali compositi è consigliabile fare prima una prova in un punto nascosto, per verificare che non ci siano scolorimenti o altri effetti indesiderati.
Il ruolo del bicarbonato nella cura del giardino
Con una manutenzione regolare e un uso attento, il bicarbonato può essere un’alternativa efficace per mantenere pulite e ordinate le superfici del giardino. Essendo un semplice prodotto domestico e meno aggressivo di molti altri trattamenti, rappresenta una soluzione più rispettosa dell’ambiente, paragonabile ad altri riutilizzi intelligenti in casa, come quello dei fondi di caffè.
Il bicarbonato si rivela quindi molto più di un aiuto in cucina: può offrire risposte pratiche e sostenibili a problemi comuni del giardino. Vale la pena provarlo per scoprire un nuovo lato della cura degli spazi esterni.







