Lavoratore di 61 anni perde la pensione anticipata per 10 giorni senza iscrizione al collocamento a causa di un divorzio

Il Tribunale Supremo spagnolo ha negato la pensione di vecchiaia anticipata involontaria a un lavoratore di 61 anni che, per una dimenticanza di dieci giorni nel rinnovo dell’iscrizione come disoccupato, si è visto respingere la domanda dalla Seguridad Social.

L’uomo ha sostenuto che quel periodo di “vuoto” era dovuto al fatto che stava attraversando un divorzio, circostanza che lo avrebbe portato a non rinnovare la domanda di disoccupazione in tempo.

Nonostante ciò, l’Alta Corte chiarisce che i requisiti per accedere a questa modalità di pensione anticipata sono di rigoroso adempimento e non ammettono interpretazioni flessibili, dando così ragione alla Seguridad Social, che lo ha costretto a posticipare l’inizio del pagamento della pensione.

Il requisito dei 6 mesi di iscrizione come disoccupato

Il lavoratore aveva richiesto la pensione anticipata involontaria il 28 aprile 2017, giorno in cui compiva 61 anni. La Seguridad Social ha però respinto la domanda richiamando l’articolo 207 della Legge Generale sulla Sicurezza Sociale, che impone di:

  • “Trovarsi iscritto agli uffici di collocamento come richiedente lavoro per un periodo di almeno sei mesi immediatamente precedente alla data di richiesta della pensione di vecchiaia anticipata”.

Secondo la sentenza del Tribunal Supremo (STS 971/2022), che unifica la dottrina rispetto a decisioni contrastanti di altri tribunali, il lavoratore risultava effettivamente iscritto al Servicio Público de Empleo Estatal (SEPE), ma:

  • “Non è stato iscritto come richiedente lavoro nel periodo compreso tra il 15-11-2016 e il 24-11-2016”, tornando a iscriversi il 25 novembre 2016.

In pratica, ha interrotto la continuità dei sei mesi precedenti al fatto causale richiesti dalla legge per poter accedere alla pensione anticipata.

Il divorzio e la dimenticanza nel rinnovo della domanda

L’interessato ha spiegato che questa interruzione era dovuta alla forte pressione personale di quel momento, perché era in corso un “processo di divorzio”.

Il 17 novembre 2016, proprio nel mezzo del periodo in cui risultava non iscritto all’ufficio di collocamento, aveva firmato con la moglie la convenzione regolatrice per porre fine al matrimonio.

Nonostante queste spiegazioni, la Seguridad Social ha mantenuto il diniego alla pensione, riconoscendola solo in seguito a una seconda domanda, con effetto dal 26 maggio 2017. Questo ha comportato per il lavoratore la perdita di circa un mese di pensione.

Il Supremo chiude la porta alla flessibilità

Non soddisfatto, il lavoratore ha portato il caso davanti ai tribunali fino ad arrivare al Tribunal Supremo, sostenendo che una precedente sentenza del Tribunal Superior de Justicia de Cataluña era stata più flessibile in una situazione simile.

Il Supremo, però, non gli ha dato ragione. I giudici ricordano che la pensione anticipata è un’eccezione che consente di anticipare l’età ordinaria di pensionamento, permettendo quindi di godere prima della prestazione, e per questo:

  • “Resta soggetta al rigoroso rispetto delle previsioni legali che abilitano ciascun caso di anticipazione”.

Per i magistrati, il fatto di trovarsi in un procedimento di divorzio consensuale non giustifica il mancato rispetto di un obbligo amministrativo di base come il rinnovo della domanda di disoccupazione.

La sentenza sottolinea inoltre che il mantenimento dell’iscrizione:

  • “Dipende esclusivamente dal lavoratore che intende anticipare la sua pensione, quindi il mancato adempimento è imputabile solo a lui”.

La decisione si conclude affermando che questo requisito:

  • “Deve essere richiesto in modo rigoroso, indipendentemente dal fatto che il periodo di mancato adempimento sia di soli pochi giorni”, e che la norma non consente “interpretazioni estensive”, salvo in casi di impossibilità reale o forza maggiore, che in questo caso non si sono verificati.
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Arabella Bettini
Arabella Bettini

Credo che una casa pulita e ben curata renda la vita più tranquilla e piacevole. Per questo condivido consigli pratici sul lavaggio e la cura dei capi, sulla pulizia e l'organizzazione della casa, basati sulla mia esperienza personale e su soluzioni collaudate per la vita quotidiana. Prima di scrivere, verifico attentamente ciò che funziona davvero, tenendo conto dei materiali, dei tessuti e dei metodi più efficaci e sicuri. I miei articoli nascono dal desiderio di offrire consigli semplici, affidabili e accessibili a tutti.