Un metodo casalingo può aiutare a capire se l’umidità arriva dall’interno o dall’esterno, prima di affrontare lavori di riparazione costosi. La carta stagnola (alluminio) viene usata come test semplice per individuare l’origine dell’umidità nascosta.
Una prova semplice con una logica tecnica

L’idea è creare una barriera temporanea sulla superficie sospetta: osservando dove compare la condensa (o l’umidità) dopo un certo tempo, si può ricavare un indizio utile.
Se l’umidità si manifesta sul lato visibile del foglio, spesso è legata all’aria interna (condensa). Se invece si accumula dietro al foglio, il problema può essere più compatibile con infiltrazioni o umidità che arriva dall’esterno o dall’interno della muratura.
Cosa serve
- Carta stagnola (alluminio)
- Nastro adesivo resistente
- Un panno asciutto per pulire la superficie
- Un termometro e una fotocamera per documentare il processo (opzionali)
Come fare la prova in casa?
Pulisca e asciughi bene il punto della parete da testare, così da non falsare il risultato. Appoggi poi un foglio di alluminio sulla zona interessata e sigilli i bordi con nastro adesivo resistente, cercando di farlo aderire bene.
Dopo il tempo di osservazione, controlli dove si è formata l’umidità (sul lato esterno del foglio o tra foglio e parete) e, se vuole, fotografi la situazione e annoti la temperatura ambiente: aiuta a confrontare più punti e a capire se il fenomeno è costante.
Se compaiono macchie ricorrenti, odore di muffa o segni evidenti di condensa e aloni, conviene non rimandare: l’umidità può peggiorare e favorire muffe. Il test con l’alluminio non sostituisce una diagnosi professionale, ma può orientare su dove cercare la causa prima di intervenire.
Misure per ridurre la umidità
L’alluminio, nella prova, funziona da barriera temporanea. Per ridurre il problema, può essere utile agire sulle condizioni che lo alimentano (ad esempio gestione dell’aria interna e controllo delle possibili infiltrazioni), così da limitare il ritorno di condensa, macchie e muffe.







